Salve, sono il vostro VirtualSilence.
Oggi volevo parlarvi di un caso di cui se ne parla molto ultimamente.
Alcuni Trackers di torrent sono stati “invasi” dalla finanza di bergamo.
Uno di questi è The Pirate Bay, il famosissimo tracker di torrent che è stato censurato da tutti i provider italiani.
C’è anche Colombo-bt.org che è stato chiuso poichè i proprietari erano 3 italiani.
Ma anche se si parla di tracker meno famosi la situazione è la stessa: Server Chiuso, proprietari accusati, e le case discografiche e cinematografiche fanno le basta***.
Ecco alcuni testi che riportano l’accaduto.
Questo dal blog ufficiale di TPB:
We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of speech. A lot of smaller nations that have dictators decide to block our site since we can help spread information that could be harmful to the dictators.
This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as one of the IFPIs was formed in Italy during the fascist years and now they have a fascist leader in the country, Silvio Berlusconi. Berlusconi is also the most powerful person in Italian media owning a lot of companies that compete with The Pirate Bay and he would like to stay that way - so one of his lackeys, Giancarlo Mancusi, ordered a shutdown of our domain name and IP in Italy to make it hard to not support Berlusconis empire.
We have had fights previously in Italy, recently with our successful art installation where we had to storm Fortezza in order to get our art done. And as usual, we won. We will also win this time.
We have already changed IP for the website - that makes it work for half the ISPs again. And we want you all to i
nform your italian friends to switch their DNS to OpenDNS so they can bypass their ISPs filters. This will also let them bypass the other filters installed by the Italian government, as a bonus. And for the meanwhile - http://labaia.org works (La Baia means The Bay in Italian).
And please, everybody should also contact their ISP and tell them that this is not OK and that the ISPs should appeal. We don’t want a censored internet! And the war starts here…
Ecco il caso di Colombo-bt.org
Un sito internet chiuso e tre persone denunciate: questo il bilancio dell’operazione contro la pirateria su Internet condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bergamo.
I denunciati sono i gestori del sito www.colombo-bt.org , portale della pirateria tra i piu’ diffusi in Italia (800.000 accessi al mese, di cui l’80% degli italiani, il che ne faceva uno degli 80 siti piu’ popolari nel nostro Paese) al quale da qualche giorno e’ stato inibito l’accesso agli utenti da un provvedimento del gip di Bergamo.
L’operazione coordinata dal pm Giancarlo Mancusi ha dovuto superare complicati ostacoli tecnici.
I titolari del sito avevano installato dei server nella Repubblica Ceca (che però apparivano ubicati in Svezia), e utilizzavano dei nicknames.
I finanzieri sono però risaliti a loro grazie alla ricostruzione delle tracce lasciate dalle donazioni effettuate dagli utenti per lo sviluppo del sito attraverso l’utilizzo di canali di pagamento internazionali on line.
Questi rapporti ed un conto corrente postale (insieme a tre carte Poste Pay), come peraltro la registrazione del dominio internet, sono però risultati intestati ad un nominativo di fantasia grazie all’utilizzo di un documento falso.
Dopo essere risaliti alla vera identita’ della persona, residente a Rimini, i finanzieri hanno trovato gli altri due amministratori del sito.
Uno ancora di Rimini e dipendente di una società di videonoleggio all’interno della quale sono stati trovati 700 dvd masterizzati.
L’altro, il fondatore del sito, di Campobasso. Nei loro computer c’erano le prove delle attivita’. L’attenzione degli investigatori è ora indirizzata verso i clienti.
Fonti di quotazioni prese da: ilCorSaRoNeRo.info
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